Biografia

CARLO GHIRARDATO, cantante, interprete, musicista ed autore. Kassel (D) 10/02/1962

Nasce in Germania e trascorre l’infanzia a Bologna, in collegio. Viene prescelto come voce solista del coro dell’Istituto "Don Trombelli" per le celebrazioni in cattedrale e per il Teatro Comunale, quando le opere liriche hanno parti per voci bianche.

Negli anni ’80 è la voce solista della rock band C.P.AIR, per la quale cura la stesura dei testi in inglese. Sono di questo periodo le esibizioni al Piper, al Teatro Tenda, al Black Out, allo Smania, a Le Gambit ed al Teatro Mongiovino, tutti luoghi della scena New Wave romana di allora. Nel contempo intraprende - da autodidatta - lo studio della chitarra, senza mai più interromperlo.

Dal 1983 al 1990 si dedica allo studio del canto, in un primo tempo con la soprano Maria Noé Negrelli, poi presso il Centro Lirico MARIA ZUNICA di Roma, prendendo lezioni dalla sua stessa omonima direttrice, già allieva del Maestro Ettore Campogalliani, nonché in seguito lei stessa Maestra ripassatrice del tenore Mario Del Monaco e del contralto Maria Caniglia.

Negli anni ’90 si esibisce in innumerevoli concerti, con un repertorio di musica folk inglese e americana.

Nel 1998 una sua canzone, “Ode a Passannante”, diviene il motivo del Comitato Cittadino sorto a Savoia di Lucania (PZ), per rinominare il paese Salvia, e partecipa come autore musicale al cortometraggio "Il sogno di Passannante" del regista Paolo Di Nicola, prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, istituzione fondata da Cesare Zavattini.

Dal 2002, a tre anni dalla scomparsa del poeta in musica Fabrizio De André (1940/1999), si dedica con profonda passione ad uno scavo interpretativo del suo canzoniere.

Nel 2004 si esibisce a Roma, sodale di Luigi Veronelli, nella primissima rassegna del CRITICAL WINE – TERRA E LIBERTA’.

Nel 2005 stampa presso SONY AUSTRIA il suo primo CD, “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite”, dove rende un limpido e trasparente omaggio a Fabrizio De Andrè.

Dal 2007 - e poi per ben 4 quattro anni - si presta come voce solista e chitarra alla cover band genovese LE QUATTRO CHITARRE, con sede in Via del Campo, presso la ex bottega di strumenti musicali e dischi di Gianni Tassio, ora museo comunale, dove è custodita l’ultima chitarra di Fabrizio De Andrè. In qualità di interprete del cantautore genovese, si è trovato in tutti questi anni a condividere il palco con importanti artisti, quali Mark Harris, Vittorio Nocenzi e Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso), Mimmo Cavallo, Ricky Gianco, Yo Yo Mundi, Nando Citarella, Michele Ascolese, Mariella Nava, Miha, Alessio Lega, Marco Revelli, Tete de Bois, Max Manfredi, Renato Droghetti.

Nel 2010 scrive ed interpreta “Per quelle due voci oltre la collina”, spettacolo di teatro-canzone tra Faber e Mimì, (l’indimenticabile Mia Martini). A questa ultima artista sarà dedicato il suo singolo “Canta Mimì”, prodotto dalla LPM MULTIMEDIA e registrato presso l’etichetta discografica indipendente SANLUCASOUND di Bologna.

Nel 2013 scrive “Canzone per Umberto T.”, a commento musicale dei titoli di coda del docu-film “Dando del tu al mondo”, di Ivan Borman e Fabio Toich, con la partecipazione di Simone Cristicchi, Pino Cacucci e Ascanio Celestini, la cui anteprima nazionale si è tenuta il 13 maggio 2014 al Cinema Ariston di Trieste.

“Se un mattino tu verrai” è il titolo del suo attuale ed ultimo spettacolo. Una rassegna spazio temporale di belle canzoni, italiane ed internazionali, a testimonianza di un’umana resistenza - etica ed estetica - allo scempio di ogni guerra. Per l’occasione la sua voce e la sua chitarra saranno accompagnati da Roby Franceschini al basso, strumentista di grande formazione jazzistica e da Benni Pai Parlante alle percussioni, già direttore dell’orchestra Berimbao di Trieste.

Artista poliedrico, in grado di intrattenere e affabulare il piccolo come il folto pubblico, negli ultimi 14 anni ha viaggiato in tutta Italia per serate in ricordo di Fabrizio De Andrè, del quale è autentico interprete.

Carlo Ghirardato, un palco, voce e chitarra; musico, poeta, aedo e cantore, compagno di strada e di avventura; parole di libertà e suono che si fanno poesia; poesia per essere cantata, per diventare memoria condivisa e filo conduttore e comune della nostra storia, della nostra società. Una voce, quella di Carlo, dai toni caldi e di una naturale perfetta intonazione, costruita con uno studio profondo e attento. Ancora studio nell'uso di una chitarra amica, di dialogo e accompagnamento, nel rispetto della tradizione degli "chansonnier". Canto e suono che sono ogni volta un atto di amore di Carlo per un pubblico sempre attento e partecipe, di nicchia o popolare, di ogni età, compresi giovani e giovanissimi sorprendentemente conoscitori di testi e motivi. In spazi e luoghi che possono andare dal circolo culturale e musicale, alle biblioteche, alle università, ai teatri di piccolo o grande centro, agli eventi, alle piazze. Carlo suona anche in trio (chitarra, fisarmonica e contrabbasso o doppia chitarra).

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Negli anni ’80 è la voce solista della rock band C.P.AIR, per la quale cura la stesura dei testi in inglese." data-share-imageurl="">