Carlo Ghirardato alla Maratona Dante

Una piccola rassegna stampa di alcuni articoli su Carlo Ghirardato.
Se negli ultimi tempi l’anarchismo non ha prodotto nuove dottrine, nuove scuole, nuove correnti d’idee, è invece più che vivo che mai nelle canzoni di Carlo Ghirardato, musicista emiliano con cromosomi corsari tedeschi, che ha in De André la sua stella polare. Così, dopo alcuni dischi di cover dedicati a Fabrizio e dopo circa 500 serate sempre in bilico tra musica d’autore e anarchia, Ghirardato ha fatto il salto pubblicando Canzoni tra guerra e pace un concept album che ha come filo conduttore la violenza degli Stati, cioè la guerra.
Canzoni Tra Guerra E Pace è un intenso concept che abbracciando un ampio arco spazio-temporale affronta il tema della guerra in 11 brani immortali, da Le Diserteura Lili Marleen, passando per O’ Surdato ‘Nnammurato. La qualità d’arrangiamento ed esecuzione, innervata dal contributo eccellente di Michele Ascolese, tra folk ballad e manouche, conferisce coerenza agli accostamenti più arditi accomodando Endrigo accanto ai Pink Floyd. La padronanza del registro vocale di Ghirardato, un baritono caldo la cui inflessione tradisce l’amore per De André, fa il resto, alleggerendo ove necessario il canto dal fardello della retorica e dalla polvere del tempo. BELLO E NECESSARIO. Alessandro Hellmann



Savoia di Lucania (PZ)
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