Rassegna stampa

Una piccola rassegna stampa di alcuni articoli su Carlo Ghirardato.

Extra Musica magazine, Recensione su Canzoni tra guerra e pace di Carlo Ghirardato

Canzoni tra guerra e pace 

Se negli ultimi tempi l’anarchismo non ha prodotto nuove dottrine, nuove scuole, nuove correnti d’idee, è invece più che vivo che mai nelle canzoni di Carlo Ghirardato, musicista emiliano con cromosomi corsari tedeschi, che ha in De André la sua stella polare. Così, dopo alcuni dischi di cover dedicati a Fabrizio e dopo circa 500 serate sempre in bilico tra musica d’autore e anarchia, Ghirardato ha fatto il salto pubblicando Canzoni tra guerra e pace un concept album che ha come filo conduttore la violenza degli Stati, cioè la guerra. 

Carlo Ghirardato: Canzoni Tra Guerra E Pace | Recensione di Rockerilla

Canzoni Tra Guerra E Pace 

Canzoni Tra Guerra E Pace è un intenso concept che abbracciando un ampio arco spazio-temporale affronta il tema della guerra in 11 brani immortali, da Le DiserteurLili Marleen, passando per O’ Surdato ‘Nnammurato. La qualità d’arrangiamento ed esecuzione, innervata dal contributo eccellente di Michele Ascolese, tra folk ballad e manouche, conferisce coerenza agli accostamenti più arditi accomodando Endrigo accanto ai Pink Floyd. La padronanza del registro vocale di Ghirardato, un baritono caldo la cui inflessione tradisce l’amore per De André, fa il resto, alleggerendo ove necessario il canto dal fardello della retorica e dalla polvere del tempo. BELLO E NECESSARIO. Alessandro Hellmann

CATALUNYA, marzo 2017 - Converses amb Carlo Ghirardato Cantautor italià

Carlo Ghirardato  és un company afincat a Roma, tot i que ell té orígens alemanys, nascut a Kassel l’any 1962.

A l' amic Carlo el vaig conèixer quan era membre del "Circulo Bakunin" de Roma i caminaven apassionats pel projecte de Ferrer i Guàrdia i la seva Escola Moderna. Gràcies a ell i als seus companys del Cercle Bakunin vam aconseguir que l'exposició que tenim a l'Ateneu Enciclopèdic sobre Ferrer i Guàrdia i l'Escola Moderna en el seu dia realitzada per Pere Solà, pogués viatjar durant tot un any per terra Italianes, donant a conèixer el que significava el projecte en el qual tant afany va posar en Francesc Ferrer i Guàrdia, truncat per la força de l'enveja del poder jeràrquic de l'Església i de l'Estat Burgés contra l'obra immensa d'emancipació de Ferrer,  que en el seu moment va tenir els seus seguidors a bona part d'Europa i Amèrica.

Ghirardato e le "canzoni senza inganno"

Sabato prossimo a Savoia di Lucania il concerto nell’ambito del “Faber Fest” (di Carlo Pecoraro). SAVOIA DI LUCANIA. Saranno canzoni di libertà. Che attraversano i cambiamenti della società e narrano delle atrocità dei conflitti. Un percorso sonoro che impasta lingue e terre diverse, dalla Prussia di “Zogen einst fünf wilde Schwäne” al Sudamerica di “Sólo le pido a Dios” di León Gieco che Mercedes Sosa ha reso immortale alla Francia di Boris Vian con “Le deserteur” in Italia tradotta da Fossati, ma qui cantata in francese. C’è Lennon e Dylan, c’è De Andrè e Capossela. Un evento unico che sabato prossimo, nel castello di Savoia di Lucania, farà ritornare il “Faber Fest” dedicato al grande cantautore italiano Fabrizio De Andrè. Un tema attuale, quello scelto nel suo viaggio sonoro dal maestro Carlo Ghirardato che accompagnato da Rod Mannara, interpretrà «canzoni senza inganno» che hanno saputo raccontare, e spesso anticipare, l’inganno dei conflitti.

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